La Realtà Aumentata, detta anche AR (dall’inglese “augmented reality”) consiste in una tecnologia che sovrappone alla realtà percepita dai nostri sensi una realtà artificiale. In questo modo la percezione umana viene arricchita e possiamo vedere informazioni che non sono visibili normalmente. Questi elementi aggiuntivi possono essere inseriti tramite dei dispositivi dotati di videocamera, come smartphone o pc, su cui è stato caricato un software di AR. La fotocamera legge l’oggetto inquadrato, lo riconosce e vi sovrappone informazioni o immagini 3D, anche animate. Chi utilizza questa tecnologia si troverà, così, di fronte ad un mondo in parte reale e in parte virtuale.

realtà aumentata

Credits: Fastweb

 

ORIGINI DELLA REALTÀ AUMENTATA

Nel 1957 Morton Heiling, con l’obiettivo di rivoluzionare la storia del cinema, ha costruito la prima cabina in grado di far immergere di più lo spettatore nella vicenda raccontata. L’esperienza visiva veniva arricchita grazie alla proiezione di immagini 3D, all’aggiunta di suoni stereo, di profumi, del vento e dei movimenti della poltrona. Tutto ciò è un piccolo primo esempio di realtà virtuale, ma è nel 1966 che si ha una vera svolta in questo senso! Infatti, Ivan Sutherland realizza il primo visore di realtà aumentata. Consiste in un “display” che proiettando immagini direttamente negli occhi di una persona tramite due tubi, consentiva di vedere sopra la realtà immagini in 3D. Questi sono due esempi che raccontano l’origine della realtà aumentata, un inizio che ha portato, poi, a dei notevoli cambiamenti e dunque ad una forte evoluzione in chiave innovativa. Nel 1992 si utilizza per la prima volta il termine “Realtà Aumentata”, grazie a due ricercatori e ingegneri della compagnia aerospaziale Boeing. Si trattava ancora di una tecnologia chiusa, da laboratorio, che solo nel 1999 ha una svolta importante: Hirokazu Kato ha sviluppato ARTpplKit, ovvero una software library open source per sviluppare app di AR.

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Credits: www.experenti.eu

 

REALTÀ AUMENTATA E REALTÀ VIRTUALE

Bisogna però stare attenti a non confondere la Realtà Aumentata con la Realtà virtuale.

La VR (ovvero “Virtual Reality”) si distingue dall’ AR poiché è in grado di creare un ambiente completamente artificiale, grazie all’utilizzo del computer, e chi le utilizza si sente immerso in uno scenario fittizio. Le informazioni che vengono aggiunte, ma anche sottratte, tramite gli strumenti elettronici mettono le persone in un ambiente diverso in tutto da quello di partenza. Nella Realtà Aumentata, invece, gli individui continuano a vedere la realtà fisica che ha intorno, ma ad essa si aggiungono animazioni e immagini che consentono di approfondire le informazioni iniziali.

Dunque la realtà virtuale è totalmente artificiale, mentre quella aumentata può essere considerata come una realtà arricchita.

 

ESEMPI DI REALTÀ AUMENTATA

– I primi esempi di realtà aumentata possono essere riscontrati nel settore militare. In questo ambiente, infatti, sono stati utilizzati i “visori a sovraimpressione” che consentono ai piloti di aerei di vedere dati di volo, senza dover distogliere lo sguardo dalla guida.

– E’ però soprattutto il settore ludico a sfruttarne al massimo le potenzialità: un esempio recente è il boom di Pokemon Go, app che per la prima volta ha dimostrato le potenzialità dell’AR al grande pubblico.

– Anche il settore medico e , soprattutto, quello chirurgico, traggono grande vantaggio dall’ AR. Questa tecnologia consentirebbe, infatti,  di consultare la cartella clinica del paziente o monitorare i parametri vitali senza allontanarsi dal tavolo operatorio.

Settore automobilistico ne trarrebbe vantaggio: guardare sul proprio parabrezza le info che riguardano il traffico e altre notizie importanti potrebbe ridurre i casi di distrazione.

– Bisogna però considerare un altro settore che ne fa ampiamente uso: l’adversting! Le potenzialità si scoprirono soprattutto grazie allo spot organizzato nel 2009 dalla General Eletrics durante il SuperBowl.

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Credits: Real not Real

 

PROSPETTIVE FUTURE

Con i visori a realtà aumentata l’AR ha assunto una dimensione popolare. Un esempio centrale è Google Glass: chi lo utilizza può facilmente navigare tra siti web, utilizzare i Social Network o leggere notizie online. Non solo! Grazie al collegamento con lo smartphone, può fare chiamate, inviare messaggi e tantissime altre azioni a mani libere (è la voce che comanda). I Google Glass hanno diversi concorrenti: dalle lenti Microsoft Hololens agli SmartEyeglass di Sony passando per gli occhiali intelligenti di Epson.

I maggiori istituti di analisi prevedono che sia l’AR che la VR avranno una rapida crescita! Secondo un’indagine della P&S Market Research, il mercato globale ha raggiunto un valore di 6,158 miliardi di dollari nel 2017 e dovrebbe crescere a un tasso del 58,1% da qui al 2023. Tutto ciò sarà influenzato dalla rapida diffusione degli smartphone nel mondo e soprattutto dall’adozione da parte di colossi come Google e Facebook delle potenzialità di queste innovazioni. Saranno pertanto sempre più utilizzati in contesti anche quotidiani e, insieme all’IoT e alla Robotica, contribuiranno a delineare un futuro ormai prossimo.

 

 

Fonti: blog.purplenetwork.it


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