EXTREME SELFIE: COS’È

Il termine “selfie” è abbastanza recente ed è stato nominato come la parola dell’anno nel 2013 dall’Oxford Dictionary. Viene descritto come un autoscatto realizzato utilizzando uno smartphone con probabilmente lo scopo di condividerlo sui Social Network. Con Facebook e, soprattutto, con Instagram, il selfie è un veicolo per comunicare le attività più esclusive che si stanno svolgendo e per mostrare l’immagine migliore di sé. Anche questo però è sfuggito di mano: oggi è dilagata la mania degli “extreme selfie” e di casi ce ne sono a centinaia. Ad essere coinvolti sono soprattutto gli adolescenti che con la produzione di queste fotografie e la loro pubblicazione vogliono ottenere gratificazione sociale. Avviene, infatti, che più sono i like e i commenti relativi al post messo online, più ci si sente vincenti. A volte, però, il prezzo da pagare per una foto del genere è molto alto! Infatti una ricerca condotta da un team di ricercatori dell’Istituto di scienze mediche di All India ha esaminato le notizie sui morti per selfie tra ottobre 2011 e novembre 2017. Tramite questo studio l’Istituto ha scoperto che 259 persone in tutto il mondo sono morte mentre si facevano un autoscatto.

Extreme selfie

Credits: Rediff.com

 

ALCUNI DATI

Lo studio rivela che con gli anni il numero di morti per extreme selfie aumenta. Il 2011 ha visto 3 morti legati al selfie e 2 nel 2013, ma con la diffusione dei social network quali Instagram e Snapchat sono aumentati i casi. Infatti, 98 persone nel 2016 e 93 nel 2017 hanno perso la vita così. Il più alto numero di decessi correlati al selfie nel periodo di sei anni si è verificato in India seguito poi da Russia, Stati Uniti e Pakistan. Lo studio rivela anche che la maggior parte delle morti è avvenuta tra persone giovanissime, con un età inferiore ai 30 anni. Complessivamente, il maggior numero di incidenti e di vittime c’è per le fasce di età 10-19 e soprattutto 20-29. Con l’aumentare dell’età, però, il numero di incidenti per extreme selfie diminuisce. Questo, spiegano i ricercatori, avviene perché le persone mano a mano che invecchiano tendono ad essere meno avventurose.

Altro dato importante è che gli uomini costituirebbero il 72,5% delle morti per selfie sebbene le donne si facciano più autoscatti. Secondo lo studio questo accade perché i maschi sono più propensi a mettersi a rischio mentre tentano di scattarsi una foto.

LE CAUSE DEI DECESSI

La causa principale della morte legata ai selfie è l’annegamento, rappresentato da 70 dei 259 decessi. Di solito avvengono perché una barca si capovolge, per aver sfidato le maree e per volersi fare delle foto da scogliere molto sporgenti. La seconda causa di morte (51 persone) sono invece quelle nei pressi dei binari ferroviari. Le persone, infatti sfidano il convoglio in arrivo cercando di scattarsi delle foto spostandosi solo negli ultimi attimi. La terza vede invece un pareggio: 48 morti per cadute accidentali e per gli incendi. Nel primo caso si parla di altezza, ovvero fotografie realizzate da edifici e monumenti molto elevati, ma anche da cornici di palazzi in cui si cammina senza alcuna misura di sicurezza. Altre cause di morte citate dallo studio vedono protagonisti gli animali e le armi da fuoco. In quest’ultimo caso il primato è degli Stati Uniti, a causa di una minore severità della legge nel loro uso.

extreme selfie sui binari

Credits: IlSole24Ore

 

CONCLUSIONI

Gli studiosi che hanno partecipato alla ricerca ritengono, però, che queste cifre potrebbero essere sottostimate e che ci siano state forse più morti legate ai selfie rispetto a quelle registrate. Questo perché lo studio si è basato sulla raccolta di notizie da giornali e siti in tutto il mondo. C’è il sospetto che ci potrebbero essere molti morti da selfie nei Paesi in via di sviluppo che non sono stati catalogati come tali solo perché non sono mai arrivati ​​alle cronache. 

Le varie situazioni presentate vengono considerate dai ragazzi come pericoli che vale la pena affrontare perché fanno acquistare stima e fama. Bisogna però non confondere gli extreme selfie con le altre tantissime fotografie che hanno come protagonisti dei professionisti che fanno ciò per lavoro. I loro scatti estremi hanno tantissimi like, commenti e ricevono milioni di visualizzazioni! In questo modo i soggetti più coraggiosi diventano idoli della rete. Il rischio, in questo caso, è quello di generare emulazioni da parte dei non esperti, soprattutto i giovanissimi. Loro, infatti, spesso non si rendono conto del fatto che chi scatta questi extreme selfie è un professionista.

Categorie: News

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